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domenica 12 febbraio 2017
Impastare è rilassante, divertente e regala grandi soddisfazioni
Una delle mie lezioni di pasta a bordo del Catamarano Vega (CS Charter di Davide Gorgerino) Cagliari, Molo Sanità, 2016.
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martedì 20 ottobre 2015
Facciamo i bon bon: un laboratorio per imparare a fare i biscotti senza cottura
Libreria Tuttestorie
Sabato 24 Ottobre. Ore 17:00
FACCIAMO I BON BON
FACCIAMO I BON BON
Laboratorio per imparare a fare i biscotti senza cottura
A cura di Raffaelangela Pani (Scuola di Pasta)
Per bambini da 5 a 7 anni Durata 60 minuti
Max 20 bambini. Quota di partecipazione: 7 euro
Max 20 bambini. Quota di partecipazione: 7 euro
Informazioni e prenotazioni: Libreria Tuttestorie, Via Emanuele Orlando 4, Cagliari. Telefono: 070659290. E-mail: tuttestorie@tiscali.it (indicando nome, cognome, età del bambino e racapito telefonico).
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lunedì 12 ottobre 2015
Dopo il laboratorio di Cucina Sostenibile al Festival Tuttestorie...
L'esperienza del mio laboratorio di Cucina Sostenibile al Festival Tuttestorie è riuscita davvero molto bene. Bambini entusiasti di imparare a impastare, genitori divertiti, io stanca ma estremamente soddisfatta.
Ho raccontato la mia esperienza nel blog Scuola di pasta
Raffaelangela
Ho raccontato la mia esperienza nel blog Scuola di pasta
Raffaelangela
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| Impastare al Festival Tuttestorie! Domenica 11 Ottobre 2015 |
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| I bambini osservano le mie mani che chiudono i Culurgionis |
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Ubicazione:
Cagliari, Italy
lunedì 21 settembre 2015
Oggi panadine ripiene di melanzane, zucchine, peperoni, cipolle
L'impasto è a base di semola di grano duro, olio e acqua.
Per il ripieno ho usato melanzane, zucchine, peperoni e cipolle.
Per il ripieno ho usato melanzane, zucchine, peperoni e cipolle.
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venerdì 11 settembre 2015
Due laboratori di pasta e cucina sostenibile Domenica 11 Ottobre 2015
I nostri laboratori per bambini e ragazzi saranno al Festival Tuttestorie, nello spazio Incimallescale.Iscrizioni dal 23 Settembre al 3 Ottobre attraverso il sito www.cagliariperibambini.it (biglietto: € 5,00).
"Con le mani in pasta" è il laboratorio di impasto e cucina sostenibile della durata di 105 minuti ideato e condotto da Raffaelangela Pani (Scuola di pasta) e Andrea Mameli (Linguaggio Macchina).
Contenuti: giocare con gli ingredienti per divertirci a preparare la pasta con le nostre mani e cucinarla in maniera sostenibile.
Due appuntamenti in programma:
Domenica 11 Ottobre 2015, nello spazio
- alle 10:00 laboratorio "Con le mani in pasta" per bambini da 4 a 6 anni
- alle 12:00 laboratorio "Con le mani in pasta" per ragazzi da 7 a 10 anni
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domenica 20 ottobre 2013
Culurgionis con ripieno di patate e menta: ecco come si preparano.

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| L'occorrente per fare i culurgionis: pasta, ripieno, macchina per la pasta, recipienti |
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| L'impasto per il ripieno: patate schiacciate, menta, olio extravergine, formaggio. |
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| Culurgionis pronti! |
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domenica 4 agosto 2013
Pasta alle arselle (4 Agosto 2013)
Ingredienti per 2 persone: 180 grammi di spaghetti di grano duro, 600 grammi di
arselle, due litri di acqua di mare, olio extravergine d'oliva (quanto serve), aglio tritato, peperoncino, prezzemolo.
Io metto a spurgare le arselle in un pentolino con acqua di mare, in modo che la sabbia eventualmente presente possa uscire completamente, per tutta la notte. Poi le lavo bene con acqua di rubinetto e le metto a soffriggere in padella con olio extravergine d'oliva, insieme al peperoncino e all'aglio tritato, finché le arselle non si saranno aperte.
La pasta (in questo caso ho usato spaghetti integrali) deve essere cotta al dente perché poi mettendo tutto insieme serve un passaggio sulla fiamma di uno o due minuti.
Buon appetito!
Raffaelangela
Foto: Andrea Mameli, 2013
Io metto a spurgare le arselle in un pentolino con acqua di mare, in modo che la sabbia eventualmente presente possa uscire completamente, per tutta la notte. Poi le lavo bene con acqua di rubinetto e le metto a soffriggere in padella con olio extravergine d'oliva, insieme al peperoncino e all'aglio tritato, finché le arselle non si saranno aperte.
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| Soffriggere le arselle. Foto: Andrea Mameli, 2013 |
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| Mettere tutto insieme e servire ancora caldo. Foto: Andrea Mameli, 2013 |
Buon appetito!
Raffaelangela
Foto: Andrea Mameli, 2013
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sabato 30 marzo 2013
Panadine a volontà: carne, peperoni, melanzane, würstel, piselli e pancetta.
Iniziamo con la cottura dei peperoni, dei piselli con pancetta, delle patate con carciofi, delle melanzane, in padella con due cucchiai d'acqua.
Poi passiamo all'impasto.
Ho usato l'impastatrice a manovella di Nonna Anna: Imperia SP150 in acciaio cromato (in produzione dal 1933 con pochissime variazioni) ottimo per preparare la sfoglia di pasta di spessore uniforme.
Ora si possono tagliare i dischi di pasta. Consiglio di disporli in due file per semplificare l'operazione di montaggio della panadina.
Un consiglio: per non avere dubbi sul contenuto, dato che la "pentola di pasta" non è trasparente e non si può aprire per controllare, biosgna ricordarsi di creare un segno distintivo. Ma attenzione, se preparate una lettera (corrispondente al ripieno, es. Peperoni: P) fate in modo che l'impasto aderisca alla superficie della piadina. O altrimenti incidetela. Altrimenti, dopo la cottura in forno, si può rischiare di trovare tante letterine sparse. E tante panadine senza nome.
Raffaelangela
Cagliari, 30 Marzo 2013
mercoledì 9 gennaio 2013
La pasta alla carbonara (e il nuovo olio Dante, sponsor di questo blog)
La pasta alla carbonara è un piatto ricco di sapore, e di storia.
E anche in questo caso, come speso capita, le cose sono molto più semplici di come possa sembrare.
La preparazione inizia con la normale cottura della pasta (in questo caso mezze penne rigate) in acqua calda. In una padella antiaderente (larga 30 cm) facciamo dorare due etti di pancetta tagliati a cubetti piccoli, con l'aggiunta di due cucchai di olio extravergine d'oliva (noi abbiamo utilizzato il nuovo olio Dante ConDisano, appena ricevuto dal nostro sponsor).
Poi ci versiamo sopra due uova (per due persone). Per arricchire ulteriormente possiamo aggiungere formaggio (pecorino sardo o grana padano) in pezzetti piccoli. Per chi lo ama si può anche dare una spruzzata di pepe nero.
Non appena la cottura della pasta sarà ultimata versiamola sulla padella: la pasta va scolata bene e fatta saltare qualche minuto facendo amalmagare bene il tutto.
E la storia? Nella Gazzetta Italo-Brasiliana si trova un'accurata ricostruzione della storia di questo pasto con le quattro ipotesi attualmente più accreditate. Alla versione più banale (piatto tipico della carboneria nel 1700) si affianca un'potesi di origine napoletana e una che si basa sulla possibilità che siano stati i carbonai (o carbinai) a iniziare la tradizione degli spaghetti alla carbonara, ma i curatori del sito le scartano entrambe. Resta l'ipotesi Made in Usa: sarebbero stati i soldati giunti in Italiana dal Nord America nel corso della seconda guerra mondiale a comporre, con alcuni ingredienti per loro molto familiari (uova, pancetta e noodles: gli spaghetti cinesi), un insieme riconducibile se non per sapore almeno come contenuti all'odierna carbonara, che sarebbe poi stata perfezionata dai cuochi laziali a partire dalla fine della guerrra.
Buon appetito
Raffaelangela
E anche in questo caso, come speso capita, le cose sono molto più semplici di come possa sembrare.
La preparazione inizia con la normale cottura della pasta (in questo caso mezze penne rigate) in acqua calda. In una padella antiaderente (larga 30 cm) facciamo dorare due etti di pancetta tagliati a cubetti piccoli, con l'aggiunta di due cucchai di olio extravergine d'oliva (noi abbiamo utilizzato il nuovo olio Dante ConDisano, appena ricevuto dal nostro sponsor).
Poi ci versiamo sopra due uova (per due persone). Per arricchire ulteriormente possiamo aggiungere formaggio (pecorino sardo o grana padano) in pezzetti piccoli. Per chi lo ama si può anche dare una spruzzata di pepe nero.
Non appena la cottura della pasta sarà ultimata versiamola sulla padella: la pasta va scolata bene e fatta saltare qualche minuto facendo amalmagare bene il tutto.
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| Olio Dante è sponsor del blog Le ricette di Raffaelangela |
Buon appetito
Raffaelangela
martedì 31 gennaio 2012
C'era una volta... Mani in pasta (per Merenda)
Circa 12 anni fa, con la mia microimpresa (Sardiniaweb) creai un sito interattivo per bambini. Si raggiungeva dalla home page di Tiscali e si chiamava Merenda, e una delle rubriche era, indovinate un pochino... Mani in pasta! Conteneva ricette e proposte gastronomiche in miniatura. Quello che riporto qui è uno dei primissimi esempi (con la grafica di Fabrizio Piredda).Chissà se i bambini e le bambine che frequentavano Merenda avranno mai cucinato le torte e i biscotti che suggerivo di mettere in forno (con l'aiuto dei genitori!)...
Raffaelangela
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giovedì 28 ottobre 2010
How recycling pasta
Ingredients: a litre of Milk, 50 gr of Flour, 50 gr of Butter, 1 red of Egg, 1 pinch of Salt, 50 gr of grated Parmigiano.Put milk and butter in a saucepan and gently melt the butter (don't let it sizzle). Add flour and salt. Stir, over gentle heat, with a wooden spoon for 5 minutes until to let the flour cook. When it is amalgamated, add a little more milk and mix again. Add more milk, little by little, until you have a thickish creamy sauce. Add a egg yolk and stir and you have a bechamel (white sauce).
Preheat oven to 325° F (160° C). Now take the pasta and put into a casserole, then add the bechamel and sprinkle Parmigiano cheese on top. Bake for 15 min.
Recipe: Raffaelangela Pani. Photo: Andrea Mameli.
Cagliari, 26 oct. 2010
giovedì 19 novembre 2009
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