Laboratorio preparazione Pardule domenica 24 marzo alle 15:30
Cagliari, Giardino del Balice.
Durata: 3 ore.
Quota di partecipazione: 50€.
Prenotazione obbligatoria entro le ore 18 di sabato 23 marzo: info@isolachevorrei.com
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venerdì 8 marzo 2024
domenica 21 maggio 2023
Panada
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| Raffaelangela. Panada. Cagliari, 21 maggio 2023 |
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sabato 4 aprile 2020
venerdì 3 aprile 2020
domenica 30 luglio 2017
Cestini di frutta alla crema
Ciao.
Ieri ho preparato i cestini di frutta alla crema.
Per prima cosa bisogna realizzare i cestini di pasta frolla:
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| I cestini di pasta frolla (Le ricette di Raffaelangela) [foto: Andrea Mameli] |
Infine li ho decorati con frutta di stagione tagliata a pezzi sottili:
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| I cestini di pasta frolla ultimati (Le ricette di Raffaelangela) [foto: Andrea Mameli] |
Servite freddo.
Unica raccomandazione: muoveteli con cura perché sono molto delicati.
Ciao
Raffaelangela
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domenica 12 febbraio 2017
Impastare è rilassante, divertente e regala grandi soddisfazioni
Una delle mie lezioni di pasta a bordo del Catamarano Vega (CS Charter di Davide Gorgerino) Cagliari, Molo Sanità, 2016.
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martedì 20 ottobre 2015
Facciamo i bon bon: un laboratorio per imparare a fare i biscotti senza cottura
Libreria Tuttestorie
Sabato 24 Ottobre. Ore 17:00
FACCIAMO I BON BON
FACCIAMO I BON BON
Laboratorio per imparare a fare i biscotti senza cottura
A cura di Raffaelangela Pani (Scuola di Pasta)
Per bambini da 5 a 7 anni Durata 60 minuti
Max 20 bambini. Quota di partecipazione: 7 euro
Max 20 bambini. Quota di partecipazione: 7 euro
Informazioni e prenotazioni: Libreria Tuttestorie, Via Emanuele Orlando 4, Cagliari. Telefono: 070659290. E-mail: tuttestorie@tiscali.it (indicando nome, cognome, età del bambino e racapito telefonico).
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lunedì 12 ottobre 2015
Dopo il laboratorio di Cucina Sostenibile al Festival Tuttestorie...
L'esperienza del mio laboratorio di Cucina Sostenibile al Festival Tuttestorie è riuscita davvero molto bene. Bambini entusiasti di imparare a impastare, genitori divertiti, io stanca ma estremamente soddisfatta.
Ho raccontato la mia esperienza nel blog Scuola di pasta
Raffaelangela
Ho raccontato la mia esperienza nel blog Scuola di pasta
Raffaelangela
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| Impastare al Festival Tuttestorie! Domenica 11 Ottobre 2015 |
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| I bambini osservano le mie mani che chiudono i Culurgionis |
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Ubicazione:
Cagliari, Italy
lunedì 21 settembre 2015
Oggi panadine ripiene di melanzane, zucchine, peperoni, cipolle
L'impasto è a base di semola di grano duro, olio e acqua.
Per il ripieno ho usato melanzane, zucchine, peperoni e cipolle.
Per il ripieno ho usato melanzane, zucchine, peperoni e cipolle.
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venerdì 11 settembre 2015
Due laboratori di pasta e cucina sostenibile Domenica 11 Ottobre 2015
I nostri laboratori per bambini e ragazzi saranno al Festival Tuttestorie, nello spazio Incimallescale.Iscrizioni dal 23 Settembre al 3 Ottobre attraverso il sito www.cagliariperibambini.it (biglietto: € 5,00).
"Con le mani in pasta" è il laboratorio di impasto e cucina sostenibile della durata di 105 minuti ideato e condotto da Raffaelangela Pani (Scuola di pasta) e Andrea Mameli (Linguaggio Macchina).
Contenuti: giocare con gli ingredienti per divertirci a preparare la pasta con le nostre mani e cucinarla in maniera sostenibile.
Due appuntamenti in programma:
Domenica 11 Ottobre 2015, nello spazio
- alle 10:00 laboratorio "Con le mani in pasta" per bambini da 4 a 6 anni
- alle 12:00 laboratorio "Con le mani in pasta" per ragazzi da 7 a 10 anni
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mercoledì 26 agosto 2015
La mia Panada per Cagliari 2015
La mia panada dedicata a Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015 ha 9 semplici ingredienti: semola di grano duro, patate, pomodori secchi, aglio, prezzemolo, olio extravergine d'oliva, acqua e sale. Questa versione della panada l'ho fatta con la carne, ma posso usare pesce (anguille) oppure verdure cotte.
Iniziamo dall'impasto, con il quale costruiremo il fondo e il coperchio della "pentola di pasta": acqua, olio e un pizzico di sale da versare pian pano nella semola.
L'importante è lavorare bene la pasta, alla quale aggiungeremo via via l'olio e l'acqua salata.
fino a ottere una forma compatta, liscia e non troppo asciutta
La facciamo riposare una ventina di minuti avvolta nella pellicola trasparente, poi la tagliamo in due parti (1/3 e 2/3). La grande, una volta stesa, formerà il fondo della "pentola" (spessore circa un centimetro) distesa sul fondo di una teglia (diametro circa 25 cm)
Ora inseriamo due strati di patate, carne, pomodoro secco, prezzemolo, aglio:
Il bordo andrà lasciato abbondante perché poi si dovrà unire al bordo del coperchio
La porzione piccola dell'impasto formerà il coperchio della "pentola". I bordi andranni chiusi accuratamente pizzicando la pasta con le dita e dando la forma di cordoncino:
Si potrà decorare con scritte o altre forme
La panada si cuoce nel forno già caldo a 220° per circa un'ora e venti minuti.
Per capire se è pronta bisonga scuoterla e sentire il movimento del liquido che fuoriesce dalla carne.
Iniziamo dall'impasto, con il quale costruiremo il fondo e il coperchio della "pentola di pasta": acqua, olio e un pizzico di sale da versare pian pano nella semola.
L'importante è lavorare bene la pasta, alla quale aggiungeremo via via l'olio e l'acqua salata.
fino a ottere una forma compatta, liscia e non troppo asciutta
La facciamo riposare una ventina di minuti avvolta nella pellicola trasparente, poi la tagliamo in due parti (1/3 e 2/3). La grande, una volta stesa, formerà il fondo della "pentola" (spessore circa un centimetro) distesa sul fondo di una teglia (diametro circa 25 cm)
Ora inseriamo due strati di patate, carne, pomodoro secco, prezzemolo, aglio:
Il bordo andrà lasciato abbondante perché poi si dovrà unire al bordo del coperchio
La porzione piccola dell'impasto formerà il coperchio della "pentola". I bordi andranni chiusi accuratamente pizzicando la pasta con le dita e dando la forma di cordoncino:
Si potrà decorare con scritte o altre forme
La panada si cuoce nel forno già caldo a 220° per circa un'ora e venti minuti.
Per capire se è pronta bisonga scuoterla e sentire il movimento del liquido che fuoriesce dalla carne.
Raffaelangela Pani
Foto: Andrea Mameli
sabato 11 luglio 2015
Sformatini di ricotta, zucchine e Parmigiano Reggiano
La semplicità in cucina è riuscire a creare tre diversi sformatini con soli quattro ingredienti. E così nasce la mia nuova ricetta per il concorso PRChef2015.
INGREDIENTI
Parmigiano Reggiano (stagionatura 12 mesi): 40 grammi;
Zucchine: 2
Ricotta: 125 grammi;
Uova: uno;
Sale: qb;
Olio extravergine d'oliva: qb.
PREPARAZIONE
Ho tagliato metà di una zucchina a rondelle e l'altra a tocchetti. Dalla seconda zucchina ho ricavato fettine sottili.
Le rondelle e le fettine le ho cotte alla piastra.
I tocchetti li ho cotti in un tegamino con un filo d'olio e un pizzico di sale.
Un pirottino l'ho rivestito con le fettine e l'altro con le rondelle.
Poi ho preparato il ripieno con i tocchetti di zucchine, l'uovo, la ricotta setacciata e il Parmigiano Reggiano. E ho riempito i pirottini.
Poi ho messo in forno a 180 gradi per mezz'ora insieme a un terzo pirottino non foderato di zucchine. In questo modo ho ottenuto tre deliziosi sformatini. Li ho impiattati insieme a una rosa fatta di zucchine.
Raffaelangela
INGREDIENTI
Parmigiano Reggiano (stagionatura 12 mesi): 40 grammi;
Zucchine: 2
Ricotta: 125 grammi;
Uova: uno;
Sale: qb;
Olio extravergine d'oliva: qb.
PREPARAZIONE
Ho tagliato metà di una zucchina a rondelle e l'altra a tocchetti. Dalla seconda zucchina ho ricavato fettine sottili.
Le rondelle e le fettine le ho cotte alla piastra.
I tocchetti li ho cotti in un tegamino con un filo d'olio e un pizzico di sale.
Un pirottino l'ho rivestito con le fettine e l'altro con le rondelle.
Poi ho preparato il ripieno con i tocchetti di zucchine, l'uovo, la ricotta setacciata e il Parmigiano Reggiano. E ho riempito i pirottini.
Poi ho messo in forno a 180 gradi per mezz'ora insieme a un terzo pirottino non foderato di zucchine. In questo modo ho ottenuto tre deliziosi sformatini. Li ho impiattati insieme a una rosa fatta di zucchine.
Raffaelangela
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sabato 23 maggio 2015
domenica 31 agosto 2014
Pabassina: il dolce della mia infanzia
Oggi ho preparato il dolce della mia infanzia: la Pabassina.
Per prima cosa ho preparato l'impasto, l'ho steso e l'ho lasciato riposare per alcune ore.
Poi ho ritagliato manualmente, con un coltello affilato, i tipici rombi di questo dolce sardo e li ho disposti su di una teglia rivestita di carta da forno.
La glassa si ottiene quando la miscela assume la consistenza di schiuma densa e lucida.
Versare la glassa richiede una certa attenzione, per evitare che coli dai lati dei rombi.
L'ultimo tocco consiste nel versare le perline colorate: bisogna farlo quando la glassa è ancora morbida.
Dedico questi dolci ai miei genitori.
Raffaelangela
Per prima cosa ho preparato l'impasto, l'ho steso e l'ho lasciato riposare per alcune ore.
Poi ho ritagliato manualmente, con un coltello affilato, i tipici rombi di questo dolce sardo e li ho disposti su di una teglia rivestita di carta da forno.
Ho cotto in forno (già caldo a 180°) per 20 minuti
Nel frattempo ho preparato la glassa: gli ingredienti sono pochi e semplici (albume, acqua e zucchero) ma vanno mescolati bene. Da una parte bisogna montare l'albume. Dall'altra è necessario sciogliere lo zucchero nell’acqua (e fatto bollire fino a che inizia a filare) che poi va versato sull’albume montato mescolando continuamente.La glassa si ottiene quando la miscela assume la consistenza di schiuma densa e lucida.
Versare la glassa richiede una certa attenzione, per evitare che coli dai lati dei rombi.
L'ultimo tocco consiste nel versare le perline colorate: bisogna farlo quando la glassa è ancora morbida.
Dedico questi dolci ai miei genitori.
Ho pubblicato una foto con le mie Pabassine (insieme a due ciambelle di Pan'e Saba che ho realizzato sempre oggi) sul mio profilo Twitter (Scuola di pasta) e sulla pagina Facebook (Scuola di pasta)
Cagliari, 31 Agosto 2014
Raffaelangela
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giovedì 17 luglio 2014
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