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domenica 30 luglio 2017

Cestini di frutta alla crema

Ciao. 

Ieri ho preparato i cestini di frutta alla crema.

Per prima cosa bisogna realizzare i cestini di pasta frolla:

I cestini di pasta frolla (Le ricette di Raffaelangela) [foto: Andrea Mameli]

Poi li ho riempiti con la crema pasticcera:
I cestini riempiti di crema (Le ricette di Raffaelangela) [foto: Andrea Mameli]






Infine li ho decorati con frutta di stagione tagliata a pezzi sottili:
I cestini di pasta frolla ultimati (Le ricette di Raffaelangela) [foto: Andrea Mameli]

Servite freddo.

Unica raccomandazione: muoveteli con cura perché sono molto delicati.

Ciao

Raffaelangela

lunedì 21 settembre 2015

Oggi panadine ripiene di melanzane, zucchine, peperoni, cipolle

L'impasto è a base di semola di grano duro, olio e acqua.
Per il ripieno ho usato melanzane, zucchine, peperoni e cipolle.

mercoledì 26 agosto 2015

La mia Panada per Cagliari 2015

La mia panada dedicata a Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015 ha 9 semplici ingredienti: semola di grano duro, patate, pomodori secchi, aglio, prezzemolo, olio extravergine d'oliva, acqua e sale. Questa versione della panada l'ho fatta con la carne, ma posso usare pesce (anguille) oppure verdure cotte.
Iniziamo dall'impasto, con il quale costruiremo il fondo e il coperchio della "pentola di pasta": acqua, olio e un pizzico di sale da versare pian pano nella semola.




L'importante è lavorare bene la pasta, alla quale aggiungeremo via via l'olio e l'acqua salata.
fino a ottere una forma compatta, liscia e non troppo asciutta
La facciamo riposare una ventina di minuti avvolta nella pellicola trasparente, poi la tagliamo in due parti (1/3 e 2/3). La grande, una volta stesa, formerà il fondo della "pentola" (spessore circa un centimetro) distesa sul fondo di una teglia (diametro circa 25 cm)
Ora inseriamo due strati di patate, carne, pomodoro secco, prezzemolo, aglio:
Il bordo andrà lasciato abbondante perché poi si dovrà unire al bordo del coperchio
La porzione piccola dell'impasto formerà il coperchio della "pentola". I bordi andranni chiusi accuratamente pizzicando la pasta con le dita e dando la forma di cordoncino:
Si potrà decorare con scritte o altre forme
La panada si cuoce nel forno già caldo a 220° per circa un'ora e venti minuti.
Per capire se è pronta bisonga scuoterla e sentire il movimento del liquido che fuoriesce dalla carne.

Raffaelangela Pani
Foto: Andrea Mameli

sabato 6 giugno 2015

Torta girasole agli spinaci

Vi ricordate la Torta ban-brioche alla nutella? Oggi ho fatto qualcosa di simile, ma con gli Spinaci. La base è un disco di pasta sfoglia.
Ho coperto con un secondo disco di pasta sfoglia, premendo bene i borsi, e ho dato forma al disco piccolo centrale.
Ho costruito i petali ripieni di spinaci.

E prima di mettere in forno (a 200 Gradi per 20 minuti) ho aggiunto i semi di sesamo al centro.
Ecco il risultato:


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lunedì 2 giugno 2014

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martedì 1 gennaio 2013

Lenticchie e cotechino: piatto di Capodanno


La ricetta 322 della celebre opera di Pellegrino Artusi “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (1910) è dedicata al "Cotechino Fasciato". Nasce così una lunga storia che porta questo ricco piatto emiliano a diventare un simbolo del Capodanno.

Oggi cuciniamo il cotechino con le lenticchie. Iniziamo con la preparazione degli ingredienti vegetali. Dobbiamo tritare finemente cipolla, sedano, carote, pomodori secchi.


Poi facciamo rosolare bene cipolla e sedano, insieme a un cucchiaio di olio extravergine d'oliva, a fuoco medio e rimestando bene.



Quando la cipolla è bella dorata possiamo aggiungere il pomodoro e la carota.



Aggiungiamo acqua quanto serve per non far attaccare alla pentola e riscaldiamo tutto per due minuti. 



Ora possiamo versare le lenticchie.


Lasciamo cuocere a fuoco lento per circa 40 minuti e pian piano versiamo il brodo vegetale bollente che sarà stato preparato a parte. A cottura ultimata disponete su un piatto ovale.
Nello stesso tempo possiamo scaldare il cotechino: dentro una pentola di acqua bollente (20 minuti) o al microonde (6 minuti). Quanto il cotechino sarà pronto tagliatelo a fette di un centimetro di spessore e disponetele sopra le lenticchie come nella foto (sotto).



Buon appetito!
Raffaelangela
Cagliari, primo Gennaio 2013.


P.S. alcuni mesi fa ho cotto lenticchie con agnello: ecco trovate il link al post e al video in cui descrivo la ricetta: L'agnello con le lenticchie di Nonna Anna (Le ricette di Raffaelangela, 15 Aprile 2012)

Foto e video: Andrea Mameli

domenica 30 dicembre 2012

Panada di carne: agnello e patate nella "pentola di pasta".


La panada è un piatto particolare, anzi una pentola particolare. Sì è proprio una pentola di pasta che contribuisce alla cottura del suo contenuto: carne, in questo caso. Nei libri e nei blog di cucina per semplificare viene spesso classificata come "torta salata", in quanto la sfoglia che costituisce la "pentola" alla fine si mangia.
A prima vista la panada potrebbe sembrare complicata ma vedrete che la preparazione è abbastanza semplice.
Per prima cosa prepariamo l'impasto con 350 grammi di farina di grano duro, 350 grammi di semola fine, 90 grammi di strutto, 250 ml di acqua a temperatura ambiente, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, un cucchiaino di sale. Lavoriamo gli ingredienti, con le mani, versando l'acqua poco a poco, finché il composto risulterà elastico e omogeneo, poi lasciamola riposare per circa 30 minuti. A parte tritiamo bene 2 teste d'aglio, un mazzetto di prezzemolo e 3 pomodori secchi; versiamo un filo d'olio.


E ora riprendiamo l'impasto, con il quale dovremo costruire la pentola, e dividiamolo in due parti: una di un terzo, che formerà il coperchio e una di due terzi, che andrà a formare il corpo della pentola.
Stendiamo la pasta omogeneamente fino a ottenere un disco di mezzo centimetro di spessore. Poi, con l'aiuto di una vaschetta di alluminio a base circolare, diamo la forma della pentola sollevando i bordi, come nella foto.


Sul fondo della "pentola" versiamo un filo d'olio extravergine d'oliva e poi disponiamo uno strato di patate tagliate a dischi sottili.

Poi aggiungiamo finalmente l'agnello (750 grammi) tagliato a piccoli pezzi. Sopra la carne versiamo quasi tutta la miscela di aglio, pomodori secchi e prezzemolo.
Poi disponiamo il secondo strato di patate, sul quale versiamo la restante parte di miscela di aglio, pomodori secchi e prezzemolo e un filo d'olio.
Il coperchio andrà agganciato pizzicando la pasta tra due dita e compiendo una piccola rotazione in modo da formare un cordoncino.
Cottura: in forno a 200 gradi per circa un'ora.
Olio Dante: sponsor del blog Le ricette di Raffaelangela per il 2012


Se la cucinate fatemi sapere se vi riesce bene!
Raffaelangela
Cagliari, 30 Dicembre 2012



P.S. Ecco come si serve la panada di patate e agnello (31 Dicembre 2012) 


domenica 9 settembre 2012

La Paella di Raffaelangela. Pesce, riso, cozze e calamari.

Cagliari, 8 Settembre 2012.
Oggi ho cucinato la Paella, provando a partire dalla ricetta orginale di Valencia e adattandola agli ingredienti acquistati a Cagliari, in onore di mia sorella Elena, reduce da un bel viaggio in Spagna.
In realtà non sarebbe onesto parlare di ricetta tradizionale perché ho letto che la vera "paella valenciana" contiene carne di coniglio e pollo, pesce, gamberi, pomodori e fagiolini. E secondo Wikipedia nel XIX secolo la servivano nei chioschi delle spiagge di Valencia!
Io ho iniziato con la preparazione del fumetto di pesce ottenuto portando a bollire due litri d'acqua con aglio, cipolla, chiodi di garofano, prezzemolo e qualche pesce (ma vanno benissimo anche gli scarti) il tutto messo a bollire per 10 minuti. Poi ho lavato le cozze e le ho fatte schiudere con il solito trucco di metterle a riscaldare in padella.
L'acqua rilasciata delle cozze l'ho poi filtrata con un canovaccio per insaporire il brodo. Nel frattempo ho messo a rosolare la cipolla tritata in olio in due padelle.
Poi versato peperoni e piselli nelle due padelle, aggiungendo acqua e mescolando spesso.

A parte ho preparato le aragostelle e i gamberoni: le prime hanno bisogno di un taglio della corazza, dalla coda alla testa, in modo da far cuocere bene la polpa, mentre i gamberoni li ho messi direttamente in padella (attenzione agli schizzi di olio caldo dovuti a qualche goccia d'acqua).

Appena 5 minuti e ho messo tutto insieme nella mia padella grande, unendo anche i calamari tagliati a fette (che avevo messo a rosolare a parte) e il sugo di pomodoro con un pizzico di peperoncino e due bustine di zafferano.
Alla fine ho versato il riso e ho cotto tutto per altri 10 minuti.




A Elena è piaciuta molto.
Provateci anche voi e fatemi sapere!
Raffaelangela



P.S. Ho usato l'Olio Dante, sponsor del mio blog per tutto il 2012