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sabato 27 aprile 2013

Torta al cioccolato


200 gr. di burro
6 uova
4 bicchieri di farina
2 biccheri di latte
100 gr di cacao amaro in polvere
2 bustine di lievito
una bustina di perline colorate

mercoledì 9 gennaio 2013

La pasta alla carbonara (e il nuovo olio Dante, sponsor di questo blog)

La pasta alla carbonara è un piatto ricco di sapore, e di storia.
E anche in questo caso, come speso capita, le cose sono molto più semplici di come possa sembrare.
La preparazione inizia con la normale cottura della pasta (in questo caso mezze penne rigate) in acqua calda. In una padella antiaderente (larga 30 cm) facciamo dorare due etti di pancetta tagliati a cubetti piccoli, con l'aggiunta di due cucchai di olio extravergine d'oliva (noi abbiamo utilizzato il nuovo olio Dante ConDisano, appena ricevuto dal nostro sponsor).
Poi ci versiamo sopra due uova (per due persone). Per arricchire ulteriormente possiamo aggiungere formaggio (pecorino sardo o grana padano) in pezzetti piccoli. Per chi lo ama si può anche dare una spruzzata di pepe nero.
Non appena la cottura della pasta sarà ultimata versiamola sulla padella: la pasta va scolata bene e fatta saltare qualche minuto facendo amalmagare bene il tutto. 
Olio Dante è sponsor del blog Le ricette di Raffaelangela
E la storia? Nella Gazzetta Italo-Brasiliana si trova un'accurata ricostruzione della storia di questo pasto con le quattro ipotesi attualmente più accreditate. Alla versione più banale (piatto tipico della carboneria nel 1700) si affianca un'potesi di origine napoletana e una che si basa sulla possibilità che siano stati i carbonai (o carbinai) a iniziare la tradizione degli spaghetti alla carbonara, ma i curatori del sito le scartano entrambe. Resta l'ipotesi Made in Usa: sarebbero stati i soldati giunti in Italiana dal Nord America nel corso della seconda guerra mondiale a comporre, con alcuni ingredienti per loro molto familiari (uova, pancetta e noodles: gli spaghetti cinesi), un insieme riconducibile se non per sapore almeno come contenuti all'odierna carbonara, che sarebbe poi stata perfezionata dai cuochi laziali a partire dalla fine della guerrra.

Buon appetito
Raffaelangela

mercoledì 22 agosto 2012

Uovo sodo con il sole. Cagliari, 22 Agosto 2012


Oggi non ho una ricetta particolare ma un metodo di cottura che ho potuto sperimentare sul campo dopo averne sentito parlare spesso: il forno solare. Essendo la prima volta ho cotto solo due uova e sono riuscite bene.
Ma quel che per me conta è il fatto di aver costruito il forno con le mie mani, insieme a Marco, utilizzando materiali di recupero: due statole di cartone, qualche pezzo di nastro adesivo, due etti di farina, un vetro recuperato da una cornice a giorno, carta stagnola, un quotidiano vecchio. Le foto illustrano le fasi di costruzione.





Raffaelangela, 22 Agosto 2012

domenica 29 aprile 2012

Torta per Marco (23 aprile 2012). Pan di Spagna, crema e sciroppo. Ecco come si fa.

La torta che vedete nella foto si compone di tre parti fondamentali: il pan di spagna e lo sciroppo (che formano la struttura interna) e la crema (per la guarnizione).
L'ho preparata il 23 aprile 2012 (il pretesto era la festa per la Prima Confessione di Marco).
Ingredienti
Pan di spagna: 500 g di uova, 500 g di zucchero, 500 g di farina.
Crema: un litro di latte, 300 g di zucchero, 100 g di farina 00, una bustina di vaniglina, 2 uova (un uovo intero e un tuorlo).
Sciroppo: due bicchieri d'acqua, mezzo bicchiere di Alchermes.
Procedimento

Per fare lo sciroppo versa un litro di acqua in un tegamino insieme a un bicchiere di zucchero, poi metti sul fuoco a fiamma media fino a far sciogliere lo zucchero e poi aggiungi mezzo bicchiere di Alchermes.

Per realizzare il Pan di Spagna lavora le uova e lo zucchero con lo sbattitore in un tegame ampio fino a che diventa morbido e cremoso, per circa 15 minuti. Per capire quando hai finito di lavorarlo pizzica l'impasto: sarà pronto quando non sentirai lo zucchero tra le dita. Ora aggiungi gradualmente la farina, lavorando l'impasto con una mano, dal basso verso l'alto. Sciogli bene tutti i grumi facendo attenzione a non "smontare" le uova. Cospargli la superfiicie interna di una teglia grande con burro e farina. Versa dentro l'impasto e metti in forno (già caldo, a 170 gradi) per circa 35 minuti. Il Pan di Spagna raddoppia di volume e appena vedete la doratura pungete con uno stecchino lungo: sarà pronto quando lo stecchino esce asciutto dall'impasto. Lascia raffreddare fuori dal forno.

Per la crema prendi un tegamino e versaci zucchero e latte e lavorali fino a che lo zucchero non si vedrà più, aggiungi l'uovo + un tuorlo che avrai precedentemente sbattuto. Metti il tegamino sul fiamma bassa e versa la vaniglina. Qui viene il punto più delicato: devi aggiungere la farina molto lentamente senza formare grumi. Lavora il tutto con una frusta e appena inizia a sobbollire attendi un minuto e la crema sarà pronta.
Raffaelangela (Cagliari, 29 aprile 2012)